In vista della Pasqua….

Il tempo quaresimale è un momento privilegiato per vivere il cammino di riconciliazione con Dio che non si stanca mai di attirare a sé i suoi figli.
Il cammino di ritorno a Dio non è indolore, esso domanda una conversione, la consapevolezza della lontananza da Dio, un sincero dolore.
Il peccato rattrista, umilia, appesantisce il cuore e può fiaccare ogni desiderio di cambiamento, ma il Signore ci viene incontro con la sua misericordia e libera dal laccio i nostri piedi.
I giorni della nostra vita diventano, così, il tempo della “pazienza” di Dio. Egli ha fiducia nel cuore dell’uomo e attende, come il vignaiolo, i frutti sperati. La “speranza” di Dio infatti è riposta nella sua stessa mano: Egli, infatti, non cessa di lavorare la terra per plasmare un cuore nuovo, un cuore capace di un amore fede: «Quando manifesterò in voi la mia santità, vi raccoglierò da tutta la terra; vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati da tutte le vostre sozzure e io vi darò uno spirito nuovo» (Ez 36,23-26).
Il peccato è sempre il frutto di un allontanamento; prima di consumarsi in gesti e parole cova a lungo nel cuore e conduce all’abbandono, alla dimenticanza, all’oblio. Non ci può essere peccato, infatti, senza un rapporto vissuto, un patto stipulato, una comunione condivisa. Il peccato, frutto del non-ascolto, produce la rottura di una relazione d’amore. Se non vi è mai stato un rapporto, non vi può essere un vero allontanamento, ma neppure un ritorno perché, solo lì dove c’è stata una profonda esperienza di amore, di alleanza, di ascolto, è possibile ritornare. “Signore grazie perché ci accogli quando siamo peccatori e pubblicani! A volte abbiamo la tentazione di presentarci a Te solo se abbiamo già trovato la soluzione, solo se sappiamo già cosa fare. E lì diveniamo coloro che Ti pregano perché si compia la “Mia” volontà più che la Tua. Donaci la confidenza con Te, la familiarità che Tu desideri perché sappiamo cercarTi sempre, quando sappiamo già cosa fare e quando siamo ancora lontani dal comprendere, senza paure o timori”.
Buona Settimana Santa!
Don Celso Dosi

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