La messa non è uno spettacolo da guardare dalla propria panca

La ripresa delle messe aperte alla gente nelle parrocchie ci offre l’occasione per interrogarci su qual è il nostro vero desiderio nel vivere l’eucaristia.

In primo luogo, alla messa non si assiste, ma la si vive. Facciamo parte del Corpo di Cristo e ne siamo parte attiva, non siamo semplici spettatori: dal metterci in cammino verso la chiesa uscendo di casa all’ascolto della Parola e a tutti i gesti che la liturgia ci chiede sono un invito a non sedersi su una panca e guardare ciò che accade sull’altare. è un fatto che ci coinvolge.

Per i Padri della Chiesa dei primi secoli, l’eucaristia era, ed è, Pane di vita e farmaco di immortalità.

Tutto ciò, nella nostra vita personale ma anche nell’azione sociale che possiamo compiere, il legame con l’eucaristia ci ricorda che non siamo soli. Non sei più Paolo, Giuseppe, Carmen, Sebastiano, ma sei Paolo, Giuseppe, Carmen e Sebastiano con Cristo. Non sei più solo tu, Gesù Cristo è in te. E ciò accade non solo sul piano teorico o delle emozioni, ma è una relazione in cui siamo chiamati a entrare e che rende nuovo il modo che abbiamo di affrontare ogni cosa nella vita.

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